Proseguono gli Incontri di Corippo mercoledì 2 aprile alle ore 17:30. Il geografo dott. Claudio Ferrata, in una conferenza dal titolo “Il territorio è morto. Viva il territorio!”. Segue cena.
Proseguono gli Incontri di Corippo mercoledì 2 aprile alle ore 17:30. Il geografo dott. Claudio Ferrata, in una conferenza dal titolo “Il territorio è morto. Viva il territorio!” cercherà di mostrare come il territorio “resiste” e gode di grande popolarità malgrado oggi si scontri con le reti della globalizzazione. La rassegna dedicata al “Territorio nel presente”, curata dal filosofo Raffaele Scolari, permette alla chiacchierata di proseguire a tavola, con cena di stagione all’Osteria. È chiesta la prenotazione scrivendo a contact@fondazionecorippo.ch indicando se si intende fermarsi a cena.
Il prossimo appuntamento in calendario mercoledì 2 aprile alle ore 17:30 con il titolo “Il territorio è morto. Viva il territorio!” vedrà come ospite il geografo dott. Claudio Ferrata
Il prossimo appuntamento “Il territorio è morto. Viva il territorio!” in calendario mercoledì 2 aprile alle ore 17:30 con il geografo dott. Claudio Ferrata ci racconta di come il territorio “resiste” e gode di grande popolarità, malgrado oggi si scontri con le reti della globalizzazione. Oggi tutti parlano di territorio: politici e amministratori, imprenditori e ambientalisti, architetti e urbanisti. Adottando il punto di vista delle scienze geografiche, la serata sarà l’occasione di chiarire i contorni di questo termine e di evidenziare come il territorio sia il prodotto di una coevoluzione di lunga durata fra insediamento umano e ambiente. Si vedrà infine come l’idea di territorio sia diventata una risorsa importante per creare i luoghi del nostro abitare.
Relatore: dott. Claudio Ferrata, geografo, si occupa di cultura del territorio e di urbanistica. Formatosi in Geografia umana all’Università di Ginevra, dove ha ottenuto un diploma in Architettura e paesaggio e un dottorato di ricerca in Scienze economiche e sociali, Ferrata ha pubblicato numerosi saggi e nel suo ultimo libro, “Scrivere la Terra”, pubblicato nell’agosto scorso e indirizzato in particolare anche a coloro che studiano la
geografia, risponde fra altro a domande come “perché certi luoghi suscitano in noi una grande attrazione? Dove decidiamo di risiedere? Qual è la collocazione pertinente per una scuola all’interno di una regione?”
La rassegna si basa sulla consapevolezza che la forza di Corippo e di siti simili sia data precisamente dal fatto che essi ci rendono pensosi. Evoca da un lato un passato di cui ammiriamo ciò che rimane, e che peraltro era segnato anche da molta sofferenza e ingiustizia, e dall’altro ci riporta al nostro presente, agli agi di cui beneficiamo, ma pure alle contraddizioni e alle minacce che lo contraddistinguono. Questi incontri di animazione culturale non sono concepiti come una classica conferenza al cui termine i partecipanti possono eventualmente porre alcune domande alla relatrice o al relatore, bensì come momento di riflessione, di scambio e di discussione, secondo la formula: 45 minuti di presentazione della tematica e 45 minuti di discussione. Al termine, chi lo vorrà, potrà partecipare ad una cena conviviale a un prezzo convenzionato nell’Osteria dell’Albergo diffuso di Corippo.
Ecco il menu della cena conviviale CHF 48.-/persona
Gazpacho di piselli con bruschetta al limone confit
Risotto alle fragole e dragoncello con Büscion di Brione sbriciolato
Pavlova ai kumquat e sumac
È gratuita l’iscrizione alla conferenza scrivendo a contact@fondazionecorippo.ch e indicando anche se si intende fermarsi a cena
Ricapitolazione degli appuntamenti fino a giugno
Venerdì 16 maggio 2025, ore 17.30
Territorio e tecnologie di potere
Relatore: dott. Christian Marazzi, economista, ricercatore e docente universitario.
Venerdì 13 giugno 2025, ore 17.30
L’ulivo in valle, … che non è voluto venire – Un racconto che parla di ecologia
Relatore: prof. Boas Erez, matematico, professore universitario
Attività culturali a Corippo
La rivitalizzazione del villaggio di Corippo, avviata nel 1975 con la costituzione dell’omonima fondazione, è già di per sé stessa un’operazione culturale. Questo segnatamente perché, confrontanti con i manufatti fortunatamente rimasti intatti di una civiltà rurale da tempo tramontata, si pone la domanda su quali usi siano pensabili e auspicabili oggi e in avvenire. L’uso a scopi turistici, a determinate condizioni, è senz’altro un’opzione, ma non può e non deve essere l’unica. I vari interventi di salvaguardia del patrimonio costruito e di ripristino del paesaggio rurale, assieme all’apertura dell’Albergo diffuso, costituiscono un’importante e preziosa base per dare nuova vita a un luogo che suscita ammirazione e meraviglia in ogni visitatore della Val Verzasca.
Far conoscere ciò che Corippo fu in passato è senz’altro di fondamentale importanza, soprattutto in tempi tendenzialmente smemorati come i nostri, ma ovviamente non è sufficiente per rivitalizzarlo. Occorre evitare che il villaggio funga da mera coreografia per una cena in compagnia o una vacanza di qualche giorno, bensì fare in modo che sia anche un luogo di conoscenza, di approfondimento, di confronto e di riflessione. Infatti, la forza di Corippo e di siti simili è data precisamente dal fatto che essi ci rendono pensosi, che ci fanno pensare, da un lato, a un passato di cui ammiriamo ciò che rimane, e che peraltro era segnato anche da molta sofferenza e ingiustizia, dall’altro al nostro presente, agli agi di cui beneficiamo, ma pure alle contraddizioni e alle minacce che lo contraddistinguono.
Sulla scorta di queste premesse, la Fondazione Corippo 1975 intende proporre un programma diversificato di attività culturali e di svago intelligente. Gli Incontri di Corippo ne sono parte integrante.
Raffaele Scolari, filosofo,
membro della Fondazione Corippo 1975,
cura le attività culturali proposte.
Sarà relatore del primo appuntamento
degli Incontri di Corippo il 10 aprile
introducendo alla “Filosofia del territorio”